Monza ed il suo centro storico – ad appena 500 metri dall’Hotel de la Ville – sono così affascinanti e carichi di storia che meriterebbero sicuramente più di un viaggio: oggi ci concentreremo sul suo famosissimo Duomo ed altri punti di interesse che gli sorgono intorno, tanto per darvi un’idea di cosa vi perdereste non visitandola.

Monza: il duomo voluto da una regina.

Visitando Monza vi sembrerà di fare un tuffo nel passato: la città custodisce infatti testimonianze praticamente di tutte le epoche e di tutti i popoli che la hanno abitata, dagli antichi Celti, passando per i Romani, fino ai Longobardi, cui è legata la sua storia più conosciuta. A questi ultimi si deve la costruzione della Basilica di San Giovanni Battista (conosciuta come il Duomo di Monza): la leggenda narra infatti che la regina Teodolinda fece erigere un oraculum el punto indicatole da una colomba apparsale in sogno. Questa cappella palatina nel tempo sarebbe diventata il nucleo primario del duomo di Monza.

Duomo di Monza

L’intento principale con cui nacque questa imponente chiesa fu quello di instaurare un rapporto di fiducia con l’allora papa Gregorio Magno (non dimentichiamoci che i Longobardi proprio grazie a Teodolinda si dedicarono al cattolicesimo). Il Duomo di Monza fu realizzato nel 595, ma durante i secoli subì moltissime ristrutturazioni: la struttura a tre navate che ora possiamo ammirare risale al XIV secolo. Nel 1400 il Duomo subì ulteriori restauri e nel 1500 venne aggiunto l’altissimo campanile che tutt’oggi possiamo ammirare.

A sinistra dell’altare maggiore è situata la Cappella della Regina Teodolinda, meglio conosciuta come Cappella degli Zavattari: in essa è possibile ammirare ben 45 affreschi che narrano la storia della regina, dalla sua venuta in Italia in poi, compresi i numerosi miracoli che, secondo la leggenda, anticiparono la costruzione del Duomo di Monza.

Cappella Teodolinda all'interno del Duomo di Monza

All’interno della cappella viene custodita una testimonianza storica senza pari, la famosissima Corona Ferrea: ornata di pietre preziose, era quella che incoronava i Re d’Italia e gli imperatori del Sacro Romano Impero tra cui anche Carlo Magno, Federico Barbarossa, Carlo V e Napoleone. È venerata come reliquia, in quanto al suo interno è presente una lamina di metallo che, secondo la tradizione, fu forgiata con il ferro di uno dei chiodi della crocifissione di Gesù.

Al di sotto del Duomo di Monza, è possibile invece ammirare il prestigioso  Museo e Tesoro del Duomo, contenente antichissimi reperti, fra cui una croce votiva appartenuta ad Agilulfo, marito di Teodolinda, il Dittico di Stilicone e la Chioccia con i pulcini, pregevole opera di oreficeria longobarda.

La Chioccia coi 7 pulcini al Museo e Tesoro Duomo di Monza

Il nostro viaggio nel passato però non finisce qui, perché i dintorni del Duomo di Monza sono letteralmente costellati da testimonianza storico-artistiche ammirate da migliaia di turisti ogni anno.

Duomo e Museo: tutte le informazioni utili.

Il Duomo di Monza ed il suo Museo si trovano in una zona a traffico limitato: è quindi consigliabile lasciare la propria auto in uno dei parcheggi situati nella zona limitrofa al centro storico, e raggiungerli a piedi. Il Duomo si trova inoltre a circa 1 Km dalla stazione di Monza, dalla quale è facilmente raggiungibile anche a piedi.

Il Museo è visitabile secondo i seguenti orari e modalità:

  • Dal Martedì alla Domenica dalle 09:00 alle 18:00 (orario continuato).
  • Lunedì solo su prenotazione, con un numero minino di 25 partecipanti.

Per quanto riguarda invece la Cappella di Teodolinda e la Corona Ferrea, all’interno del Duomo, la prenotazione è obbligatoria e, compatibilmente con le funzioni liturgiche:

  • Dal Martedì al Sabato le visite si effettuano dalle 09:00 alle 18:00.
  • La Domenica dalle 14:00 alle 18:00.
  • Il Lunedì possono essere prenotate solamente visite a partire da un minimo di 25 partecipanti.

L’entrata al Museo ha un costo di 8 euro (ridotto 6 euro) e quella della Cappella di Teodolinda, che include anche la visita guidata, ha una tariffa unica di 8 euro. Sono inoltre disponibili biglietti combinati a prezzi scontati e speciali offerte per scuole e famiglie.

Per prenotare o ricevere ulteriori informazioni, vi invitiamo a contattare il numero +39.039.326383, attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

L’Arengario: a due passi dal duomo di Monza.

Duomo di Monza Arengario

A pochissimi metri da Piazza Duomo possiamo ammirare Piazza Roma, centro nevralgico della zona storica di Monza, dove sorge il famoso Arengario, l’antico palazzo comunale eretto nella seconda metà del 1200. Costruito nelle immediate adiacenze della piazza del mercato, è il più importante edificio civile della città, che ospitò per secoli tutte le attività comunali e le riunioni presiedute dal podestà.

L’edificio è costituito nella parte inferiore da un grande porticato (che originariamente era sede del mercato), e da una vasta sala al piano superiore, che ospitava tutte le riunioni importanti, compresi i consigli comunali e le assemblee dei mercanti.

Ecco alcune piccole curiosità:

  • Nel porticato venivano custodite le unità di misura medievali, ad uso dei commercianti.
  • L’accesso alla sala superiore anticamente avveniva attraverso due scale esterne, oggi scomparse.
  • Nell’antichità esisteva un passaggio sospeso, che collegava l’Arengario con la residenza privata del podestà (che oggi non esiste più).
  • Nel 1347 sulla torre campanaria venne installato uno dei primi orologi a ruota d’Italia.

Durante i secoli l’Arengario fu protagonista di vicende alterne: nel ’700 il salone al primo piano divenne sede del tribunale, mentre nell’800 si pensò addirittura di demolire l’edificio, ma fortunatamente il progetto non andò in porto ed il palazzo divenne sede della Pretura.

Attualmente il piano superiore è adibito a sala d’esposizione per rassegne culturali e mostre d’arte, confermando l’Arengario come palazzo di fondamentale importanza sociale e culturale, non solo per i monzesi, ma anche per i molti turisti che vengono a visitarlo ogni anno.

 

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