Una delle ville reali più belle d’Europa, il cui parco è più grande di quello di Versailles, con la quale gareggia in bellezza: stiamo parlando della Reggia di Monza, la magnifica residenza sabauda a 50 metri dall’Hotel de la Ville, di cui oggi ripercorreremo le alterne vicende.

Reggia di Monza: nascita di una magnifica residenza.

Capolavoro neoclassico realizzato dagli Asburgo nel XVIII secolo, durante la dominazione austriaca, divenuta palazzo reale con Napoleone e residenza estiva con i Savoia, la Villa Reale inizia la sua storia nel 1771, con l’arrivo a Milano del governatore Ferdinando d’Asburgo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, il quale si ripromise di organizzare una vera e propria corte che avrebbe gravitato intorno al capoluogo lombardo trasformandolo definitivamente in capitale.

L’incarico della costruzione della Villa Reale di Monza, concepita come la prima di un insieme di regge che avrebbe dovuto riqualificare gli spazi dei domini asburgici sparsi per l’Europa, venne affidato all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini nel 1777 e fu portato a termine in soli tre anni (risultato quasi impensabile per l’epoca).

L’edificio (concepito come residenza di campagna dell’Arciduca Ferdinando e composto da circa 700 ambienti) è uno dei più limpidi esempi di architettura neoclassica: è composto da tre corpi principali disposti ad U che delimitano la corte d’onore, chiusa da due edifici cubici (la Cappella e la Cavallerizza) da cui si diramano le ali dei fabbricati di servizio.

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Lo stile dell’edificio è imponente ed elegante, ma al contempo estremamente lineare ed essenziale: la facciata è decorata in maniera semplice e rigorosa, senza colonnati o timpani, e gli interni sono progettati in modo razionale, senza indugiare nel lusso, per evitare un’ostentazione di ricchezza che sarebbe stata sicuramente mal vista in un paese occupato.

Le decorazioni degli ambienti interni vennero affidate ai più famosi artisti dell’Accademia di Brera, che si dedicarono a rendere ancora più bella la Villa Reale di Monza con stucchi, dipinti, affreschi e mobili di alta falegnameria, mentre la progettazione dei magnifici giardini all’inglese posizionati sul lato est fu opera dell’architetto Piermarini.

Questa imponente ed elegante struttura rimase la residenza di campagna della corte asburgica fino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796, e da quel momento cominciò a subire vicende alterne.

La Villa Reale di Monza da Napoleone ad oggi.

Napoleone fu incoronato nel 1805, e da quel giorno la Villa divenne la residenza del figliastro, Eugenio di Beauharnais, fino alla caduta del Bonaparte, che decretò il ritorno del complesso nelle mani degli Austriaci, che lo lasciarono in relativo abbandono fino al 1818, anno in cui ne prese possesso Ranieri, il vicerè del Lombardo-Veneto.

Ma il destino della Villa Reale era ben lontano da trovare pace: nel 1848 venne occupata dai militari di Radetzky e per due anni, fra il 1857 ed il 1859 fu scelta come sede della corte dell’ultimo rappresentante della casa d’Austria, Massimiliano I d’Asburgo, che la restituì ai vecchi fasti.

Dopo l’annessione del Lombardo-Veneto al Piemonte, la Villa entrò in possesso degli ultimi proprietari, i Savoia, e divenne la privilegiata residenza di villeggiatura del re Umberto I, che la fece restaurare ed ornare secondo il gusto dell’epoca, trasformandola radicalmente in molte delle sue parti.

Purtroppo, questo angolo di paradiso divenne la tomba del re stesso quando, nel 1900, proprio a Monza fu assassinato da Gaetano Bresci: il nuovo re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, che gli ricordava un così triste evento e la fece chiudere, trasferendone gran parte degli arredi a Roma, al Quirinale. Nel 1934 la Reggia fu donata con un decreto regio ai Comuni di Monza e Milano, ma nel dopoguerra dovette subire occupazioni e spoliazioni, cadendo in stato di abbandono.

Oggi la Villa Reale di Monza è proprietà del Comune di Monza, della Regione Lombardia e del Demanio dello Stato e, dopo svariati interventi di restauro (l’ultimo terminato nel 2014) e valorizzazione dell’edificio e dei giardini,  è stata aperta al pubblico, per consentire a residenti e turisti di godere di un esempio architettonico unico, che non ha nulla da invidiare alle più belle regge d’Europa.

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Reggia di Monza: modalità di visita.

L’ingresso principale della Villa Reale è in Viale Brianza 1, a Monza:

  • I giardini, visitabili gratuitamente, sono aperti tutti i giorni, d’inverno dalle 07:00 alle 18:30 e d’estate dalle 07:00 alle 20:30.
  • La Villa è aperta al pubblico dal Martedì alla Domenica dalle 10:00 alle 19:00 (il Venerdì fino alle 22:00).

Sono visitabili gli Appartamenti Reali al primo piano nobile (le stanze private degli ultimi sovrani che vi hanno risieduto: Umberto I, Vittorio Emanuele II e Margherita di Savoia), gli Appartamenti Privati al secondo piano nobile (dove vengono allestite periodicamente importanti mostre) ed il Belvedere.

Questi i costi dei biglietti:

  • Appartamenti Reali al Primo Piano Nobile: intero 10 euro, ridotto 8 euro (incluso accompagnamento alla visita ed audioguida). Durata della visita: 1 ora e 15/30 minuti circa
  • Secondo Piano Nobile (mostra + Belvedere): intero 12 euro e ridotto 10 euro. Durata della visita: almeno 1 ore e 30.
  • Biglietto cumulativo Appartamenti Reali + Secondo Piano Nobile + Belvedere: intero 19 euro e ridotto 16 euro. Durata della visita: almeno 3 ore.

Per quanto riguarda le prenotazioni, queste ultime sono obbligatorie per i gruppi e comunque consigliabili anche per i singoli visitatori nei periodi di maggior afflusso.

È possibile chiedere coupon per l’ingresso ridotto presso la reception di Hotel de la Ville, il 4 stelle lusso che ha la l’impagabile fortuna di essere stato edificato proprio di fronte alla Villa Reale, di cui gode una vista mozzafiato.

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Per ulteriori informazioni su riduzioni, gratuità, visite guidate e prenotazioni, vi consigliamo di consultare il sito della Villa Reale.

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